Una giornata sul litorale viterbese, poi l’allarme, ore di ricerche e infine il ritrovamento che nessuno avrebbe voluto. Silvano Loia, manager di Rai Way e compagno di Francesca Neri, è morto a soli 52 anni. Una tragedia improvvisa sulla quale restano ancora aspetti da chiarire.
Ci sono tragedie che arrivano senza lasciare neppure il tempo di comprenderle. Quella di Silvano Loia è una di queste. Una giornata al mare, un momento che avrebbe dovuto appartenere alla normalità di fine estate e poi, improvvisamente, l’assenza, la preoccupazione, le ricerche. Fino alla notizia che ha trasformato l’attesa in dolore.
Silvano Loia aveva 52 anni, era manager di Rai Way ed era legato sentimentalmente all’attrice Francesca Neri. Sabato 29 agosto si trovava sul litorale viterbese, nella zona di Sant’Agostino, tra Tarquinia e Montalto di Castro. Quando non ha fatto ritorno, gli amici hanno dato l’allarme.
Sono iniziate così ore di ricerche lungo quel tratto di costa. Vigili del fuoco e Guardia Costiera hanno perlustrato la zona con mezzi in mare e il supporto di un elicottero. La speranza è rimasta accesa fino alla sera. Poi il ritrovamento: il corpo senza vita di Loia è stato individuato in mare, a poca distanza dalla costa, nel territorio di Montalto di Castro.
Aveva soltanto 52 anni.

Sulle circostanze esatte della morte rimangono ancora alcuni interrogativi. Tra le ipotesi emerse nelle prime ricostruzioni c’è quella di un possibile malore, ma non è stato stabilito con certezza cosa sia accaduto. Anche su alcuni momenti precedenti alla scomparsa sono circolate ricostruzioni differenti ed è proprio per questo che, davanti a una tragedia tanto dolorosa, è necessario fermarsi ai fatti senza trasformare ciò che ancora non si conosce in supposizione.
Resta la drammaticità di quelle ore: qualcuno che non torna, gli amici che iniziano a preoccuparsi, l’allarme, i soccorritori impegnati nelle ricerche mentre il tempo passa. Fino all’epilogo peggiore.
Lontano dal mondo dello spettacolo, Silvano Loia aveva costruito il proprio percorso professionale nel settore aziendale ed era manager di Rai Way, società del gruppo Rai che opera nelle infrastrutture per la diffusione e la trasmissione dei segnali radiotelevisivi. Aveva studiato Giurisprudenza all’Università di Salerno e viveva da tempo a Roma.
Anche il rapporto con Francesca Neri era stato vissuto con discrezione, lontano dalla continua esposizione mediatica. Una riservatezza che oggi, nel momento più doloroso, merita ancora di più di essere rispettata.
La scomparsa di Loia ha profondamente colpito anche l’ambiente professionale nel quale lavorava. Dalla Rai sono arrivate parole di cordoglio e vicinanza rivolte a Francesca Neri, alla famiglia e alle persone che gli erano accanto.

Ma al di là del ruolo professionale e della notorietà della donna che condivideva la sua vita, rimane soprattutto la dimensione più semplice e terribile di questa storia: un uomo di 52 anni è uscito per trascorrere una giornata al mare e non è più tornato.
Dietro le notizie e le ricostruzioni ci sono una famiglia, degli amici e una compagna che si trovano improvvisamente davanti a un’assenza alla quale nessuno avrebbe potuto prepararsi.
Ed è forse qui che le parole devono fermarsi, lasciando spazio al rispetto.
Addio Silvano. Una giornata di fine estate si è trasformata in tragedia e una vita si è interrotta troppo presto.




