Alberto Sordi Family Award 2026: decima edizione sold out

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Applausi, volti noti e una platea sorprendentemente giovane: la decima edizione dell’Alberto Sordi Family Award 2026 ha trasformato la serata del 16 aprile in un momento di incontro tra generazioni, nel segno del talento e della memoria. Nella suggestiva Casa del Cinema, nel cuore di Villa Borghese, il tutto esaurito ha confermato il valore di un appuntamento ormai diventato di culto nel panorama italiano.

Ideato nel 2017 da Igor Righetti, cugino e biografo di Alberto Sordi, il premio celebra personalità che si distinguono per talento, professionalità e impegno, contribuendo alla crescita culturale e allo sviluppo dello spirito critico della società. In dieci anni, il riconoscimento ha costruito un albo d’oro di respiro internazionale, arrivando fino a Hollywood con quattro Premi Oscar, tra cui Helen Mirren e Colin Firth.

 

 

L’edizione 2026 ha premiato ventidue protagonisti provenienti da mondi diversi — cinema, televisione, moda, informazione, imprenditoria e cultura — offrendo uno spaccato ricco e trasversale dell’eccellenza italiana e internazionale. Tra i nomi del cinema spiccano Edoardo Leo, Simona Izzo, Ricky Tognazzi e Massimiliano Bruno, mentre per la televisione e l’intrattenimento sono stati premiati Carolina Rey e Gabriele Cirilli. Riconoscimenti anche per la moda, con Anton Giulio Grande e Gianluca Isaia, e per il giornalismo, con Rita Lofano, Incoronata Boccia e Sergio Casagrande.

 

 

La cerimonia si è distinta per un ritmo fluido e coinvolgente, capace di alternare momenti istituzionali a passaggi più leggeri. A rendere la serata particolarmente viva sono stati anche i numerosi aneddoti personali condivisi da chi ha avuto modo di conoscere Alberto Sordi: racconti autentici, spesso ironici e toccanti, che hanno restituito un ritratto intimo e umano dell’artista, andando oltre la sua immagine pubblica.

 

Un momento di forte emozione è stato l’omaggio a Patrizia de Blanck, mentre il premio speciale è stato assegnato a Massimo Bonelli, consegnato dalla critica televisiva Carmela De Rose. Il riconoscimento, un elegante bassorilievo dorato realizzato dal maestro orafo Massimo Palombo, raffigura Otello Celletti, iconico personaggio interpretato da Sordi nel film Il vigile, simbolo della sua eredità artistica.

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Organizzato dalla società Loro Comunicazione, con il patrocinio della Regione Lazio e della Calabria Film Commission, il premio continua a crescere anche a livello internazionale, con una recente edizione nella Repubblica di San Marino che ha riscosso grande attenzione mediatica.

 

Un evento molto interessante, dunque, non solo per la qualità dei premiati, ma per la sua capacità di tenere insieme memoria e presente, esperienza e nuove generazioni. In una serata fatta di applausi, sorrisi e racconti, il segno lasciato è quello di un’eredità viva. E proprio come ha ricordato Igor Righetti, “il merito lascia il segno come faceva Zorro”: un tratto deciso, riconoscibile e destinato a restare nel tempo.


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