Alessandra Mussolini e la politica che vince nell’entertainment

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Terminata l’ottava edizione del Grande Fratello Vip, che ha permesso al programma di ritrovare la sua super eroina Ilary Blasi e due opinioniste giuste e azzeccate come la panna senza lattosio sulle fragole, la vittoria di Alessandra Mussolini lancia un segnale non del tutto nuovo: la politica è legata con l’entertainment più di quanto pensiamo.

Il Grande Fratello vip è terminato pochi giorni fa, dopo 63 giorni, 18 puntate in prima serata su Canale 5 e non saprei quante ore di permanenza totali dentro la casa ma se ci applichiamo un secondo con la calcolatrice non è difficile trovare il numero esatto. Vincitrice del gioco Alessandra Mussolini, che certo non ha bisogno di presentazioni, ma che forse ha bisogno di una restaurazione del curriculum; a parlamentare, attrice, cantante e personaggio televisivo italiano va aggiunto imbattibile animale da reality. Specie protetta e guai ad avvicinarsi. Semidea comica capace di far ridere anche i più sinistri radical chic, che non guardano certamente questi programmi in tv, ma poi recuperano su Mediaset Infinity il giorno dopo in gran segreto.

Tirando fuori gli artigli e una, inaspettata ma gradita, ironia fiabesca (della serie ci è o ci fà?) seppur rumorosa e a tratti sguaiata, la Musso, così soprannominata dai suoi compagni di gioco, ha portato a casa il montepremi da 100 mila euro, metà del quale sarà devoluto in beneficenza, e soprattutto l’ambito titolo di vincitrice dell’edizione. Edizione agguerrita e non poco, trovatasi nella casa avversarie temibili che giustamente volevano vincere. Con concorrenti che avevano anche già partecipato al programma in passato come Antonella Elia e Adriana Volpe. Sono proprio le donne che hanno dominato questa’edizione, lasciando poco margine d’interesse nei confronti dei maschietti, forse un pò assopiti. 

 

Alessandra Mussolini
Alessandra Mussolini è la nipote di Benito Mussolini

 

La Musso non diventa così solamente vincitrice morale, ma vincitrice effettiva, nero su bianco, inserita nel Monte Olimpo dei vincitori, guardare per credere. Porta a casa un’ambita corona da reginetta del ballo che tutte avrebbero voluto indossare per sfoggiarla in segno di eterna sovranità, tra trucco colato dalle lacrime di commozione, pose fiere per i fotografi e cameraman, baci e abbracci a tutti, perchè se vinco voglio bene a tutti, ma anche occhi di lince indemoniati rivolti agli ex compagni che, ricordiamoglielo nel caso non l’avessero ancora capito, hanno perso. Il tutto mentre dal soffitto cadono tantissimi coriandoli dorati e volteggiando su se stessi come farfalline a cui si è rotta un’ala, per poi incastrartisi nei capelli. Per l’emozione non te ne accorgi neanche e quei pezzetti di plastica super inquinanti vengono con te in camera d’hotel e ci dormi insieme. 

Con il suo animo guerriero e le sue provocazioni continue capaci di mandare in un reparto psichiatrico Gianluca Gotto dopo 10 giorni di convivenza sotto lo stesso tetto (ad essere generosi 10 giorni), i manicotti con le piume colorate, le tantissime ciglia finte utilizzate che hanno probabilmente provocato un rialzamento dei prezzi del prodotto in zona Roma e provincia, per quanto rese oggetto introvabile, la Musso ha vinto il gioco, sapendo resistere mantenendo sempre l’allegria, l’ironia, la ferocia e alto il tono della voce, uscendo intatta, con pochi graffi ricevuti, ben curati e disinfettati. Quasi le dispiaceva l’aver terminato le 1512 ore passate all’interno della casa. (Si, ho usato la calcolatrice). 

 

Alessandra Mussolini

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Ha saputo creare dinamiche divertenti, si è presa gioco di tutti, compreso di se stessa, ha scherzato, riso, si è infuriata, indossato culotte riempitive, ha cucinato ciambelloni e dolci deliziosi, ha fatto quasi fuggire in elicottero Antonella Elia per l’esasperazione (e forse non solo lei), ha danzato come una ballerina professionista sulle note delle canzoni di Annalisa, ha criticato praticamente tutte le coreografie, a suo dire incomprensibili, realizzate dal duro lavoro de LA coreografa Francesca Manzini, compresa la virale danza del ventre denominata anche “danza delle tette” dalla stessa Musso. L’abbiamo vista prendere le sembianze della temibile Miranda Presley, l’abbiamo osservata nascondere i trucchi di Antonella Elia per dispetto, bere il latte come atto di ribellione, come una ragazza punk che si rasa a zero i lati della testa per urlare al mondo la sua ribellione, lei beveva il latte, segnale inequivocabile che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Il disappunto de la Musso passa per mezzo di un bicchiere di latte. L’abbiamo inoltre ammirata nominare senza pietà puntata dopo puntata facendo fuori i suoi avversari nascondendo le sue carte dietro la frangetta e rivivere intensi ricordi del suo passato.

Temuta e amata, detestata e ignorata (ma chi? come si poteva ignorare?) I suoi compagni di gioco hanno condiviso l’esperienza nella casa con l’animale da reality più forte che si sia mai visto all’interno del programma. Un vero onore, per alcuni di loro, che oltre mangiare la pasta al sugo con il tonno e allenarsi in maniera costante in palestra non hanno lasciato altri ricordi interessanti. Mi ricordo di un individuo maschile che mangiava pane e nutella di notte, ma forse, potrei sbagliarmi. Ah si, Marco Berry ha fatto dei giochi illusionistici a Valeria Marini, questo lo ricordo.

Uno dei migliori personaggi da reality capace di provocare e di farsi amare da tutti (secondo me anche dai salotti delle famiglie di sinistra) proviene dalla politica, a dimostrazione che gli animali politici spesso diventano giganti imbattibili nei programmi di entertainment. Qualsiasi baruffa del passato è caduta in prescrizione, ormai tutti amano la Musso. I prossimi provini devono inevitabilmente svolgersi tra palazzo Madama e Montecitorio, ho già qualche idea su chi mi piacerebbe vedere nella prossima edizione. 


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