Ci sono momenti in cui la vita ci chiede di fermarci. Non con un gesto eclatante, ma con un sussurro.
Una stanchezza che non passa. Un respiro che resta in alto.
Una parte di noi che vorrebbe soltanto… rallentare.
È lì che inizia l’ascolto.
Proprio da questa consapevolezza è nato l’incontro “Come combattere lo stress – Prevenzione e benessere per una vita longeva e felice”, ospitato nella Sala Pirelli di Regione Lombardia. Una mattinata che non ha voluto offrire soluzioni immediate, ma spazi di comprensione. Perché lo stress, prima di essere un peso, è un segnale.
E ogni segnale merita un ascolto. L’apertura di Gabriella Chiarappa, moderatrice sensibile e misurata, ha dato voce a qualcosa che spesso dimentichiamo:
«Lo stress non si vince con la forza, ma con l’ascolto.»
Non c’era retorica in quelle parole.
Solo verità.
E in sala, si è sentito.
Quando più voci diventano una sola
Non un seminario.
Un mosaico.

Ogni intervento ha inciso una prospettiva diversa, ma tutte hanno portato a un’unica direzione:
Il corpo non ci tradisce. Ci avvisa.
- Il corpo parla.
Con il Dott. Massimo Sartori, lo stress è apparso come un’impronta visibile: nelle spalle che salgono, nel respiro che si accorcia, nella pelle che tace ma racconta. - Lo stress cresce lentamente.
La Dott.ssa Michela Squeo ha descritto il suo percorso: sottile, progressivo, silenzioso.
Non arriva all’improvviso: ci accompagna quando ci allontaniamo da noi. - Rigenerarsi è possibile.
Il Dott. Vittorio Iorno ha parlato dell’ossigeno come ritorno alla vita.
Non una cura estrema: una riaccensione. - Il movimento non è punizione, ma linguaggio.
Con Gilberto Malerba – RE-COMP, il corpo non è qualcosa da “spingere”, ma qualcosa da ascoltare in azione. - Specchiarsi è riconoscersi.
Pablo Ardizzone ha ricordato una verità essenziale:
la bellezza non è estetica, è relazione.
Guardarsi con gentilezza è già guarigione.
Benessere è anche scelta quotidiana
A chiudere il cerchio:
- Dimensione Salute, con Barbara Neglia, ha mostrato come nutraceutica, bio-cosmesi e qualità consapevole possano diventare rituali quotidiani.
- Mac Clinic, con Michelle Gao, ha riportato al cuore della cura:
non siamo parti separate. Siamo un insieme.
Il messaggio che resta
Non esistono scorciatoie.
Non esistono consigli universali.
Esiste un unico punto di partenza:
ascoltarsi.
Il corpo non sbaglia.
Parla.
E quando lo ascoltiamo, ci guida a casa.
Ieri non abbiamo imparato qualcosa di nuovo.
Abbiamo ricordato qualcosa che sapevamo già.
Solo che lo avevamo messo in fondo al rumore.
È tempo di riprenderlo.
Ascoltarsi è già cura.
Ascoltarsi è già amore.
Crediti fotografici: Silvia Menegon
Cerco notizie ad Ovest Nord Ovest, sono logorroica e amante dell’informazione. Mi occupo di comunicazione, Social Media e speakeraggio radiofonico, mi piacciono le parole perché ognuna di esse racchiude un significato specifico. Nella vita ho sempre cercato di fare più cose insieme per poter imparare e migliorare, ritengo che c’è sempre tempo per trovare le proprie passioni basta perseguire la propria strada!I miei hobby sono la cinematografia, la fotografia e lo sport soprattutto il nuoto e la boxe, almeno per il momento! Il mio posto preferito è sicuramente il mare dove poter fare introspezione e staccare la mente.












