Andato in scena a Roma il monologo tragicomico scritto e interpretato da Viviana Falco, attrice nativa della capitale, con la regia di Luca Gabos e con l’aiuto regia di Lorenza Sacchetto, in scena al Teatro Petrolini. Due le date, entrambe sold out, un successo che conferma il talento dell’attrice romana, che riesce a mescolare in un cocktail perfetto risate esilaranti e riflessioni più cupe e pessimiste. Il tutto da sola sul palco.

“L’arte del tragicomico è proprio questa, riuscire a far ridere il pubblico e un secondo dopo a farlo pensare e commuovere” – mi confida ieri sera l’attrice, subito dopo lo spettacolo, mentre accende una sigaretta ed emozionata saluta le persone che le vogliono bene che sono venuti ad assistere.

è un monologo tragicomico che racconta con ironia e disincanto le fragilità, le contraddizioni e le insidie più o meno nascoste di un’artista, Claudia Rossi, una seducente e talentuosa attrice che si ritrova a fare i conti con un mondo feroce che da un momento all’altro sembra non riconoscerla più. Ha dato tutta la sua vita per la recitazione e adesso le porte le vengono chiuse in faccia senza chiedere scusa. Senza spiegazioni e con un messaggio chiaro: non c’è più spazio per te. La vita della diva quindi si pone davanti a un bivio, fatto di sofferenza, di dubbi, di compromessi, di ferite che deve lenire per rimanere a galla. Ce la farà? E a che costo?
Filippo Moro è uno sguardo curioso sul mondo, capace di trasformare un pensiero in parola con ironia e riflessione. Appassionato di scrittura e osservatore attento della realtà che lo circonda, ama dare forma a ciò che accade, offrendo un punto di vista lucido, chiaro e mai scontato.



