L’attore americano compare inaspettatamente sul red carpet di Company, il film in Concorso con il fratello Casey Affleck. E trasforma una presenza non annunciata in uno dei momenti più fotografati della serata.
A Venezia siamo abituati agli arrivi studiati, alle star attese per ore e ai red carpet nei quali sappiamo già, quasi al minuto, chi vedremo sfilare. Poi capita che qualcuno rompa il copione. E se quel qualcuno è Ben Affleck, inevitabilmente gli occhi cambiano direzione.
L’attore americano è arrivato alla Mostra senza essere il protagonista di un film da presentare e, almeno per molti osservatori, senza essere tra le presenze previste della giornata. Questa volta il motivo che lo porta al Lido è decisamente più personale: Casey Affleck, suo fratello minore, presenta in Concorso Company.
E c’è un dettaglio che rende la serata ancora più familiare. Nel film recitano anche Atticus e Indiana Affleck, figli di Casey e nipoti di Ben. Tre generazioni, o quasi, di una famiglia profondamente legata al cinema riunite sullo stesso tappeto rosso, ma senza bisogno di trasformare il momento in una dichiarazione.
Ben Affleck arriva infatti con una certa discrezione, lasciando che il centro della scena rimanga a chi il film lo presenta. Naturalmente passare inosservato, nel suo caso, è praticamente impossibile.

Anche il look sembra seguire la stessa direzione: nessun esercizio di stile costruito per attirare l’attenzione, ma un classico della sartoria maschile. Completo nero dal taglio pulito, cravatta coordinata e camicia bianca. Essenziale, rigoroso, impeccabile.

Ma più dell’abito, questa volta, mi interessa il motivo della sua presenza. In un luogo dove quasi tutto inevitabilmente diventa immagine, Affleck arriva per sostenere suo fratello e i suoi nipoti in una serata importante per loro.
E forse è proprio per questo che il suo arrivo funziona così bene. Non era la star che Venezia stava aspettando sul red carpet di Company. È diventato, in pochi minuti, quella che tutti hanno guardato.








