Che cosa hanno in comune un abito ricoperto di paillettes, Marilyn Monroe e Cher? Bob Mackie, uno degli stilisti e costumisti più importanti dello spettacolo americano, morto a 87 anni.
In più di cinquant’anni di carriera ha vestito alcune delle figure più riconoscibili della cultura pop, da Carol Burnett a Diana Ross, da Tina Turner a Liza Minnelli, fino a Cher, con cui ha costruito una delle collaborazioni più celebri tra moda e spettacolo.
La storia di Mackie comincia anche con Marilyn Monroe. All’inizio degli anni Sessanta lavorava nello studio di Jean Louis e fu proprio lì che realizzò lo schizzo dell’abito destinato a Marilyn per la celebre serata del 1962 in cui la diva cantò Happy Birthday, Mr. President a John Fitzgerald Kennedy. Mackie raccontò che Jean Louis gli aveva detto soltanto: “It’s for Marilyn”.
L’abito, color carne, aderentissimo e ricoperto di cristalli, sembrava quasi una seconda pelle. Sotto le luci, Marilyn apparve avvolta da un bagliore che avrebbe trasformato quella serata in una delle immagini più celebri della cultura pop.
Sarà poi la televisione a dare a Mackie la possibilità di sviluppare pienamente il suo stile. Per undici anni lavorò al Carol Burnett Show, dove incontrò Cher, allora ancora giovanissima. Tra i due nacque una collaborazione destinata a durare decenni e a produrre alcuni degli abiti più riconoscibili della cantante: trasparenze, piume, cristalli, copricapi spettacolari e silhouette sempre al limite.
“ A woman who wears my clothes is not afraid to be noticed”, diceva Mackie. Una donna che indossa i miei abiti non ha paura di farsi notare. E con Cher questa filosofia trovò la sua interprete ideale.

Mackie, però, non considerava l’eccesso un semplice esercizio di stile. “You can’t make these crazy-ass clothes unless they’re beautifully made”, spiegava. Dietro paillettes, strass e piume c’era infatti una grande attenzione sartoriale: i suoi abiti dovevano funzionare sul corpo, muoversi con l’artista e catturare la luce durante una performance.
Oltre a Cher, Mackie vestì Diana Ross, TinaTurner, Liza Minnelli, Elton John, Barbra Streisand e molte altre stelle. Vinse nove Emmy, un Tony Award e ottenne tre candidature agli Oscar, diventando una figura fondamentale nel rapporto tra moda, televisione, cinema e musica.

La sua eredità, però, va oltre i premi. Mackie aveva capito che per una star un costume può diventare parte dell’identità, fino a rendere un abito inseparabile dal personaggio che lo indossa. È difficile immaginare la Cher che conosciamo senza i suoi cristalli, le piume e quelle silhouette provocatorie, così come è impossibile separare Marilyndall’immagine di quell’abito scintillante.
Dalle paillettes di Marilyn Monroe ai look più audaci di Cher, Bob Mackie ha trasformato il glamour in una forma di racconto, dimostrando che, nello spettacolo, un abito può essere molto più di un semplice vestito: può diventare un’immagine destinata a rimanere.
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