Pronti, partenza, via: si accendono i riflettori sulla 76esima edizione del Festival di Sanremo. L’Ariston vibra, i flash impazziscono e l’Italia intera si sintonizza su quello che ormai è molto più di una gara canora: è un rito collettivo, un fenomeno pop, un palcoscenico dove musica e stile si fondono in un unico grande spettacolo.
Dopo un gioco di luci al teatro Ariston, l’orchestra esegue la storica sigla Perché Sanremo è Sanremo, seguita dalla voce registrata di Baudo: “Buonasera, benvenuti al Festival della canzone italiana, al festival di Sanremo”.
A tessere le fila della serata è Carlo Conti, padrone di casa elegante e sicuro, che domina la scena con charme toscano e ironia calibrata. Al suo fianco, una vera icona: Laura Pausini. La sua presenza non è solo musicale, è scenica, regale, magnetica. Insieme creano un equilibrio perfetto tra ritmo e intensità, leggerezza e profondità, inaugurando con classe la nuova edizione del Festival.
Moda e conduttori
Carlo Conti apre le danze con uno smoking blu notte doppiopetto firmato Stefano Ricci: rever a lancia in raso, taglio sartoriale impeccabile e silhouette scolpita senza rigidità. Sobrio, ma con personalità.
Laura Pausini sceglie l’alta femminilità: un abito lungo in velluto e seta nero, scollo a cuore, maniche velate e cintura gioiello a segnare il punto vita. Capelli sciolti con onde morbide, make-up luminoso e gioielli pendenti completano un look da vera diva contemporanea.
Un debutto internazionale aggiunge fascino alla serata: Can Yaman, attore turco noto per serie di successo e carisma magnetico, commenta entusiasta la sua partecipazione come co-conduttore.

Top degli outfit
Ditonellapiaga, prima in scaletta, conquista con stile d’impatto e beauty look rétro glam: eyeliner marcato, labbra scarlatte e outfit massimalista firmato Lorenzo Oddo, tra bustier, minigonna con strascico e t-shirt ispirata alla canzone.

Michele Bravi debutta in Antonio Marras con un completo over, camicia a righe annodata e abito a quadri: mix & match convincente, originale senza eccedere.

Mara Sattei porta Vivienne Westwood sul palco: bustier con gonna a sbuffo più lunga sul retro, caviglie scoperte e calzature in tinta. Make-up luminoso curato da Lancôme, palpebre brillanti che riflettono la luce.

Patty Pravo, bionda dalle onde soffici, pelle diafana, sguardo felino e contouring scolpito, incanta l’Ariston all’undicesima partecipazione. Un ritorno che conferma la sua icona ribelle e sofisticata.

Struggente ninna nanna di Ermal Meta che, con la sua Stella Stellina, rende omaggio alle piccole vittime innocenti di Gaza. Cucito sulla camicia di stasera si nota il nome Amal, scritto di suo pugno, un simbolo che rappresenta tutte le bambine di Gaza e che trasforma l’esibizione in un momento di dolore e memoria collettiva. La voce calda e profonda dell’artista, unita a questo gesto silenzioso ma potente, fa vibrare l’Ariston con un’intensità emotiva che va oltre la musica, lasciando un segno indelebile nella serata.

Flop della serata
Sayf, al debutto, indossa un completo gessato marrone con camicia e cravatta coordinate: lo stile rétro resta interessante, ma la performance fatica a emergere.

Luchè punta su bomber sartoriale, cravatta, camicia classica e pantaloni ampi, occhiali da sole scurissimi. Lo styling di Michele Potenza esalta l’identità del cantante, ma il brano rimane intricato, un vero “labirinto” che sfida l’immediatezza.

Tommaso Paradiso, con look minimalista Emporio Armani, palette morbida e spilla vintage, risulta troppo controllato: elegante ma prevedibile, senza quel guizzo scenico capace di catturare davvero il pubblico.

Elettra Lamborghini, in Tony Ward tra trasparenze e décor barocco, chioma ondulata “botticelliana”, appare teatrale ma rigida. Il look è sfarzoso, ma la performance resta emotivamente fredda, più estetica che memorabile.
E ora la domanda che tutti si fanno: chi conquisterà il podio degli outfit top? E chi dovrà osare di più nelle prossime serate?
Cerco notizie ad Ovest Nord Ovest, sono logorroica e amante dell’informazione. Mi occupo di comunicazione, Social Media e speakeraggio radiofonico, mi piacciono le parole perché ognuna di esse racchiude un significato specifico. Nella vita ho sempre cercato di fare più cose insieme per poter imparare e migliorare, ritengo che c’è sempre tempo per trovare le proprie passioni basta perseguire la propria strada!I miei hobby sono la cinematografia, la fotografia e lo sport soprattutto il nuoto e la boxe, almeno per il momento! Il mio posto preferito è sicuramente il mare dove poter fare introspezione e staccare la mente.









