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Filippo Cogliandro: la “mia” Calabria

Filippo Cogliandro: la “mia” Calabria

Filippo Cogliandro, chef, racconta la sua Calabria con "arte"
Filippo Cogliandro, chef, racconta la sua Calabria con "arte"
Filippo Cogliandro
Filippo Cogliandro, chef, racconta la sua Calabria con "arte"
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Filippo Cogliandro, chef, racconta la sua Calabria con "arte"

Dalle grandi vetrate che guardano il mare del suo Ristorante a Reggio Calabria, L’Accademia Gourmet, si comprende da dove Filippo Cogliandro, di professione chef, prenda l’ispirazione della sua vita, che ha avuto le sue fonti in arte, storia e magia unica aprendosi al contemporaneo senza abbandonare quella formidabile aura di eterna bellezza che ha reso la sua Regione celebre nel mondo, un percorso creativo che la  fa amare e seguire per la sua unicità, osservando il passato, considerandolo interessante ma mai come sarà il futuro. 

Può una terra dare un imprinting ad una professione? Sicuramente per Filippo, quando il creativo è tale e lascia che sia il territorio ad esprimere tutto il fascino, la storia, le storie più lontane, i segreti culturali di quella terra che possono esprimersi e manifestarsi attraverso le sue mani e il suo cuore e dare un tono, un appeal, una connotazione.

Ed è proprio dalla sua Regione, la Calabria dove è nato e vissuto, che ha assorbito un rapporto intenso, tra l’uomo e la natura, sempre in bilico fra attese e incontri, segni di appartenenza, ricordi che arrivano da lontano e, per merito della sua professione, ritornano chiari, portati in superficie, naturali e spontanei. 

Certo, l’impronta della sua terra  è  marcatamente evidente nella sua vita e nel suo lavoro, che risentono di un timbro che è connaturato nella sua storia professionale, un percorso di ricordi della sua terra che, con abilità, inserisce nei suoi piatti facendoli diventare un racconto dove  ti porta per mano, parlandoti, esprimendo, creando,  e,  di volta in volta, gli fa scegliere un modo nuovo per raccontarsi, per raccontare il concetto di vivere la Calabria, perché  la Calabria bisogna viverla giorno per giorno, osservando i tempi e le stagioni, il mutare delle foglie, imparare a vivere il tempo alla maniera della terra. 

 

 

Ma un uomo come Filippo Cogliandro, nato e vissuto in questa terra che ti cattura i sensi per la bellezza sconfinata, ha imparato a vivere la “sua” Calabria attraverso la sua arte, come dice Gualtiero Marchesi “La cucina è di per sé scienza, sta al cuoco farla diventare arte” e Filippo riesce a trasformare in arte il suo sapere, le curiosità del suo lavoro.

E’ Arte una  “cucina” con un volto aperto verso il mondo formando dei ragazzi, arrivati dal Senegal su un barcone, che oggi fanno parte della brigata,  che sono visioni diverse in uno scambievole arricchimento, insegnando che in Calabria il vino e il cibo profumano di terra, sapori antichi, che fanno parte della vita, in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere l’anima.

E’ Arte è la Cucina Solidale, un programma che vuole approfondire la cultura gastronomica con i grandi temi sociali di attualità come l’integrazione sociale, la sicurezza, l’immigrazione, la legalità, la crisi economica e sociale, la povertà. Un viaggio ideale che parla di consumo critico e che intende sfruttare le migliori risorse del territorio, usando i prodotti tipici, effettuare ogni giorno un continuo dialogo con le risorse locali, parlare con i piccoli produttori agricoli, capaci di fornire cose vere, di qualità. 

E’ Arte usare il Bergamotto di Reggio Calabria nella sua cucina,   una delle materie prime fondamentali nella profumeria, e Filippo ne ha fatto il primo attore di tante ricette dei suoi piatti.

Filippo guarda la sua terra bellissima, il suo mare, il volo dei gabbiani, con gli occhi e con il cuore, e ha capito che la sua cucina serve da pretesto per “comunicare”, raccontare una terra, la storia e le abitudini, sapori lontani, riportare alla quotidianità cibi autentici, senza ricette propinate in Tv da cuochi ormai diventati attori, ma incontrare chi vive veramente la terra, con le mani sporche dei contadini, i vignaioli, i casari, conoscere e far conoscere le loro storie, il loro lavoro, la cucina come pretesto per poi raccontarlo a chi, finalmente, può capire la sua materia prima, declinata in una miriade di sapori, dalla patata rossa e la cipolla di Tropea, al caciocavallo di Ciminà, la nduja di Spilinga, il riso Carnaroli di Sibari, il Pesce Spada dello Stretto, lo Speak Aspromontano, il Carbonaro dell’Alaska, il Bergamotto di Reggio Calabria…..la sua Calabria, i sapori, i colori, il suo mare, il suo mondo.

Ristorante L’Accademia Gourmet
Via Largo Cristoforo Colombo, 6,
89125 Reggio Calabria RC0965 312968

 

Cristina Vannuzzi Landini

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