Gianni Molaro e la sua sposa sfilano a Palazzo Colonna

Eleonora Ono

L’alta moda di Gianni Molaro, profeta dell’Art Couture, strega e conquista la capitale in un pomeriggio domenicale, in cui la luna piena è stata, anche se per poco, protagonista indiscussa di un cielo pieno di stelle, poco visibili a causa delle luci della città.

Tuttavia, lo stilista ha voluto dedicare, dato il momento storico così delicato ed importante – soprattutto dopo la grande manifestazione organizzata contro la violenza sulle donne- questa meravigliosa sfilata alla figura della donna.

Il celebre couturier campano, anche personaggio televisivo grazie alla nota trasmissione “Detto fatto” in Rai, ha presentato la sua nuova collezione sposa nella giornata del 26 novembre 2023 nella maestosa Galleria del Cardinale Colonna.

La residenza dei principi Colonna ha superato egregiamente il battesimo del fuoco: prima volta per un defilé interamente dedicato alla sposa grazie alla bravura indiscutibile delle lavorazioni a mano con un 100% Made In Italy della Maison Molaro.
Inoltre, la cerimonia è stata presentata dalla bravissima ed elegantissima Elena Parmegiani, direttore eventi della Galleria del Cardinale Colonna e Coffee House di Palazzo Colonna e giornalista di moda e costume, la quale indossava egregiamente un long dress total black colmo di ricami realizzati dalle mains locali, appartenente alla collezione dello stilista.

Gli ospiti presenti in sala erano più di quattrocento, i quali son rimasti allibiti dalla luminosità, dalla bravura e dal fare principesco delle modelle.

La particolarità? I cristalli, cannette e perle impreziosivano gli abiti, decorati con intagli e trasparenze. 
Successivamente, le principesse si son trasformate magicamente in sirene con questi vestiti che creavano una simmetria morbida, sinuosa ed ampia per far sì che ogni donna possa indossare la veste con la quale si trova a più agio.

Quali sono i tessuti e gli accessori usati?
Le realizzazioni di questi abiti sono state realizzate in tessuti Mikado, cady di seta, organza per dar quel tocco di romanticismo che non guasta mai.

 

Gianni Molaro

 

Questa collezione si contraddistingue grazie ai guanti ricamati o di pizzo, i manicotti a palloncino e i foulard in chiffon; Inoltre, le profondissime scollature, guarnite da trasparenze frastagliate, all’americana oppure a cuore, hanno ammaliato tutti i partecipanti.
Tuttavia, il maestro ha tenuto segreto un asso nella manica: gli abiti da sposa trasformabili, creazioni che mutano per liberarsi dei rami secchi, fornendo un valore aggiunto per una crescita costruttiva.

È stato possibile osservare tutto questo grazie ad una performance di danza, svolta proprio dal vivo attorno alla modella con tutto lo staff presente, il quale si occupava di aggiungere o togliere inserti del vestito.
L’ennesimo colpo di scena è stato fornito dalla scelta delle musiche in sottofondo che creavano ritmo, colore e dinamismo.

 

 

La chiusura in standing ovation con l’ultima modella in veste rouge per rendere omaggio alle donne, le quali vengono considerate come fonte di ispirazione di Molaro e troppo spesso vittime di femminicidi agghiaccianti.

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Tra le celebrità presenti vi erano Caterina Balivo, le attrici Raffaella Paleari, Valeria Cavaliere, Aurora Ruffino, l’influencer Kate Cavaliere e tanti altri.

 

 

 

Un grande applauso per la scelta del luogo, l’originalità, la maestosità ed un ritorno a quegli anni lontani del Settecento, oramai offuscati dal tempo.
Roma aveva bisogno di un tocco di magia faraonica in pompa magna!

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