Samantha Jones le ha cambiato la vita. Kim Cattrall, a un certo punto, ha deciso di riprendersela. È probabilmente da qui che bisogna partire per raccontare i suoi 70 anni, compiuti il 21 agosto: non dalla nostalgia per Sex and the City, ma dalla storia di una donna che ha avuto il coraggio di allontanarsi proprio dal personaggio che l’aveva resa famosa in tutto il mondo. Per milioni di spettatori Kim avrà sempre qualcosa di Samantha, ed è inevitabile.
Quando Sex and the City arrivò in televisione alla fine degli anni Novanta, quella PR di Manhattan sicura, ironica, sessualmente libera e insofferente alle convenzioni rappresentò qualcosa che sul piccolo schermo si era visto raramente. Samantha parlava di desiderio senza abbassare la voce, viveva la propria indipendenza senza considerarla una mancanza e attraversava i quarant’anni senza comportarsi come se la parte migliore della vita fosse già alle spalle.
Fu provocatoria, divertente, eccessiva, ma soprattutto libera. Eppure Samantha Jones non inventò Kim Cattrall. Quando arrivò il successo planetario della serie, l’attrice lavorava già da oltre vent’anni tra cinema, televisione e teatro, da Porky’s a Scuola di polizia, da Grosso guaio a Chinatown a Mannequin, fino al palcoscenico e ai classici di Shakespeare. Sex and the City non le diede una carriera: le consegnò un’icona. E le icone, qualche volta, possono diventare anche una gabbia. È qui che la sua storia diventa forse ancora più interessante. Quando Hollywood provò a riaprire ancora una volta la porta dell’appartamento di Samantha, Cattrall decise che non voleva più entrarci. Rifiutò il terzo film di Sex and the City e scelse di non partecipare stabilmente a And Just Like That…, una decisione che alimentò per anni indiscrezioni, polemiche e racconti sul difficile rapporto con alcune delle ex colleghe, senza però farle cambiare posizione.

Aveva detto no e non ritirò quel no soltanto perché milioni di spettatori desideravano rivederla. Nel 2023 arrivò l’eccezione: un brevissimo cameo di Samantha in And Just Like That…, girato separatamente dal resto del cast e con il ritorno di Patricia Field, la costumista che aveva contribuito a costruire l’immaginario originale del personaggio. Pochissimo tempo sullo schermo fu sufficiente a scatenare la nostalgia dei fan, ma quel ritorno raccontò soprattutto altro: Samantha poteva ancora esistere, purché fosse Kim a decidere come.

Ed è forse questa una delle parti più moderne della sua storia. In un ambiente nel quale tornare a ciò che ha già funzionato rappresenta spesso la scelta più sicura, Cattrall ha preferito rischiare di essere criticata pur di difendere i propri confini, continuando a lavorare e scegliendo altri personaggi e altre strade, da How I Met Your Father a Glamorous, senza trascorrere il resto della carriera tentando di replicare la donna che era stata sullo schermo. Anche la sua vita privata sembra aver seguito lo stesso principio: nessun calendario prestabilito. Nel dicembre 2025, a 69 anni, ha sposato Russell Thomas, conosciuto nel 2016 negli studi della BBC e suo compagno da quasi un decennio. Un matrimonio arrivato in un’età nella quale ancora troppo spesso alle donne viene chiesto di raccontare ciò che è stato anziché immaginare ciò che può ancora accadere.
Cattrall ha affrontato con la stessa franchezza temi che Hollywood per molto tempo ha preferito nascondere: l’età, la menopausa, la scelta di non avere figli, il corpo che cambia e la pressione esercitata sulle donne affinché continuino a sembrare più giovani di ciò che sono. Non ha trasformato l’invecchiamento in una guerra contro lo specchio, rivendicando piuttosto il diritto di continuare a riconoscersi. Ed è qui che Kim finisce per incontrare nuovamente Samantha, questa volta fuori dalla finzione.

Per anni abbiamo considerato Samantha Jones rivoluzionaria perché rivendicava il diritto di una donna al desiderio, al piacere e all’indipendenza. A 70 anni Kim Cattrall racconta un’altra forma di libertà, forse meno spettacolare ma altrettanto importante: poter cambiare idea, mettere dei confini, scegliere chi amare, decidere come vivere la propria età e soprattutto lasciare un luogo nel quale non ci si riconosce più. Viviamo in un tempo che celebra continuamente il ritorno delle icone, ricostruisce serie, personaggi e nostalgie e spesso ci convince che tornare indietro sia sempre un regalo. Kim Cattrall ha dimostrato che non necessariamente lo è.

Qualche volta il vero privilegio è poter guardare una parte straordinaria della propria vita, riconoscerne il valore e avere comunque il coraggio di scegliere altro. Samantha Jones le ha regalato l’immortalità televisiva, ma Kim Cattrall ha fatto qualcosa di più difficile: ha impedito a Samantha di decidere chi dovesse essere per sempre. A 70 anni non ha bisogno di tornare indietro per ricordarci quanto fosse rivoluzionaria. Il suo ruolo più riuscito, oggi, è essere semplicemente Kim.
Salve sono una manager esperta in comunicazione, che punta sull’innovazione e la ricerca, il mio settore è legato alla sfera moda anche se la mia cultura e il mio spirito di osservazione mi portano ad avere sfaccettature che sinergicamente si avvicinano all’arte, alla musica e a tutto ciò che svela la nuova tendenza. Adoro il mondo del Fashion che coltiva la cultura e le tradizioni: incantata dalla genialità di un Alexander McQueen e dall’eleganza innovativa di un Jean Paul Gaultier. Sono una sognatrice autentica che crede che le passioni sono l’alimento per concretizzare i sogni, amo viaggiare,visitare musei, conoscere e documentarmi sempre….







