La borsa piccione è uno di quegli oggetti che non avresti mai immaginato potessero esistere, eppure basta un attimo per desiderarla. È strana, ironica e incredibilmente surreale, ma proprio per questo irresistibile. Non sorprende che molte star l’abbiano trasformata in un accessorio cult: da Sarah Jessica Parker, che l’ha sfoggiata nella seconda stagione di And Just Like That, rendendo la Pigeon Clutch di JW Anderson un fenomeno virale, fino a Emma Marrone, che l’ha scelta per Sanremo 2024 confermando che questo piccolo volatile è ormai entrato nel pantheon degli oggetti fashion più discussi degli ultimi anni.
Perché proprio un piccione? Jonathan Anderson voleva unire qualcosa di volutamente fuori moda: non l’eleganza di un cigno, ma un animale emarginato. La sua collezione nasce così da un doppio desiderio: non prendersi troppo sul serio e, allo stesso tempo, restituire dignità a un piccione, trasformandolo in simbolo di libertà.

Ma la scelta ricade sul piccione e non su un altro volatile anche per un altro motivo: è l’uccello di città per eccellenza. Anderson lo utilizza per simboleggiare una fuga dalla metropoli stessa, un gesto ironico, identitario e profondamente urbano. Quanto costa la borsa più discussa?

Il valore della borsa Piccione varia molto: i grandi marchi la propongono a prezzi che oscillano dai 700 ai 3000 euro, mentre brand più accessibili hanno creato versioni economiche che mantengono comunque il design iconico del piccione. La Pigeon Clutch di JW Anderson, però, resta la più celebre, e ora anche la più “museale”.

Dal red carpet al museo la borsa piccione non si ferma al red carpet. Dopo aver conquistato le star e aver fatto parlare di sé nei backstage delle serie TV, questo oggetto insolito ha iniziato un percorso del tutto inatteso: è approdato nei musei. La celebre Pigeon Clutch è stata infatti esposta al Louvre di Parigi e al Museo Maxxi di Roma, due luoghi simbolo dell’arte e dell’avanguardia contemporanea.

La bellezza dell’insolito
Viviamo in un mondo in cui la moda ama l’eccesso, la sorpresa e l’ironia. Eppure, la borsa piccione, pur apparendo stravagante, racchiude un gesto molto più profondo di quanto si possa immaginare.

È un oggetto che ribalta la percezione: se un animale spesso disprezzato può essere portato sottobraccio da star internazionali, forse vale la pena concedergli un’opportunità anche nel mondo reale. La borsa piccione ci ricorda che la bellezza può nascondersi nei luoghi più inattesi, che ciò che viene considerato “brutto” può trasformarsi in un’icona.
Patrizia Pandolfo è una Creator e Dottoressa in Biologia che intreccia scienza e arte in un immaginario personale e riconoscibile. La sua ricerca creativa si esprime attraverso progetti visivi, sperimentazioni narrative e contenuti che trasformano l’esperienza in linguaggio artistico. Il suo lavoro l’ha portata in televisione e all’attenzione del mondo editoriale. È in uscita il suo primo romanzo ispirato a fatti reali, un’opera che fonde vissuto e introspezione.





