Il Tour di Lady Gaga, Mayhem Ball, iniziato a Las Vegas, è un’opera, a tutti gli effetti, rock, un mix variegato di generi tra pop, gotico e influenze musicali del passato. L’artista in questione è una grande donna, un’artista fenomenale, una performance esagerata, che riesce ad impressionare ed emozionare allo stesso qual modo.
La leggenda è tornata ad illuminare il palco del T-Mobile Arena di Las Vegas ed attraverso una silhouette non comune, splende di luce propria in cima alla scalinata illuminata da croci e flash.
Lady Gaga negli ultimi anni ha investito il suo tempo in altre passioni come il cinema, la moda, trovando anche il tempo per sé stessa, salvaguardando la propria salute. Infatti, questo rientro sul palcoscenico, a gamba tesa, l’ha resa più sicura, bella e raggiante.

La consapevolezza è un potere enorme che molti sottovalutano. Infatti, se si conosce il proprio percorso , accogliendo le proprie qualità, sicuramente la fiducia in sé stessi crescerà rapidamente; ed è proprio questa fede che ha reso Lady Gaga ancor più luminosa e prestante.
Il tour porta in scena Mayhem, il suo ultimo album uscito a marzo di quest’anno, un disco che ha stupito per oscurità e fragilità, poiché ancora oggi, purtroppo, non è facile per l’essere umano accogliere ed ascoltare con coraggio ed empatia queste tematiche. Dunque, tutto questo ha generato un successo internazionale con il singolo Abracadabra, divenuto virale sui social e Spotify.

Il Mayhem Ball Tour è molto di più di un “semplice” concerto, è più che altro una vera e propria opera teatrale suddivisa addirittura in quattro atti, con l’aggiunta di un epilogo infuocato.
Atto I – Of Velvet and Vice. L’apertura è fulminante: si parte con Bloody Mary, subito seguita dalla hit Abracadabra, con una performance che fonde sensualità rituale e potenza visiva. Seguono Judas, Aura, Scheiße, Garden of Eden e una Poker Face rallentata e malinconica.

Atto II – Gothic Dream. In questo segmento Gaga si trasforma in un’icona felliniana vestita da regina dei morti. Perfect Celebrity, Disease e Paparazzi si alternano a LoveGame, Alejandro e alla travolgente The Beast.
Atto III – Beautiful Nightmare. Qui Lady Gaga incarna l’inferno interiore: Killah, Zombieboy, LoveDrug e Applause precedono una Just Dance rivisitata, più dark e più disperata.

Atto IV – Every Chessboard Has Two Queens. Il climax. La cantata appare con un abito a scacchiera, mentre canta Shadow of a Man e Kill for Love, per poi sorprendere tutti con il ritorno live di Summerboy. La tripletta finale riesce a suscitare la pelle d’oca: Born This Way, Shallow e l’intensissima Die With A Smile, già fan favorite del nuovo disco.
Encore – How Bad Do U Want Me. L’encore è un’esplosione di sfumature di colori e fiamme. L’arena salta su Bad Romance, e per la chiusura c’è How Bad Do U Want Me, il brano più provocatorio dell’album, urlato come un inno da tutto il pubblico.
Lady Gaga si è ripresa tutto con ironia, maturità ed un guizzo di magia, che non guasta mai.
Proseguirà il suo Tour con oltre 40 date in tutto il mondo, inclusa l’Italia, dove Gaga sarà protagonista ad Assago il 19 e 20 ottobre.
Inoltre, ha chiuso lo show tra le lacrime e le urla del pubblico. “Vi ringrazio per avermi aspettata. Questo spettacolo è per chi si è sentito rotto, dimenticato, sottovalutato. Ma non siamo mai soli. E possiamo ballare anche nel caos.”
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