Oscar 2024: tutte le Nomination

Eleonora Ono

Hollywood si avvicina sempre di più alla notte più attesa dell’anno: gli Oscar.

Chiaramente, senza offendere la visibilità delle altre cerimonie ma la serata dedicata agli Oscar è la sola ed unica. Tant’è che i fan, i giudici e gli spettatori a casa hanno già iniziato a far il conto alla rovescia e sembra davvero mancar poco. Infatti, l’evento finale si svolgerà al Dolby Theater di Hollywood nella notte tra Domenica 10 e 11 Marzo.

D’altronde il tempo vola quando ci si diverte e l’America è brava in questo!
Perciò, finalmente l’Academy ha ben pensato di far uscire le nomination dei candidati ai Premi Oscar 2024, edizione 96 (un gran bel numero (!).
Mettetevi comodi perché le categorie son 23, un numero molto fortunato secondo la popolazione italiana. Sarà un ordinario cliché oppure portatore sano di buona sorte?

Per la categoria “miglior film internazionale”, dove è stato candidato anche Matteo Garrone con “Io capitano”, già incluso nei finalisti dei Golden Globe, battuto per pochi “punti” dalla pellicola francese “Anatomia di una caduta”, il quale è fuori concorso agli Oscar, semplice Karma?

Per la categoria più importante, ossia quella del “miglior film”, sarà possibile vedere in gara: American fiction, Anatomia di una caduta, Barbie, The holdovers, Killers of the flower moon, Maestro, Oppenheimer, Past lives, Poor things, La zona d’interesse.

Proseguendo con la categoria “miglior regista” i candidati sono: Justine Triet per Anatomia di una caduta, Martin Scorsese per Killers of the flower moon, Christopher Nolan per Oppenheimer, Yorgos Lanthimos per Poor things e Jonathan Glazer per La zona d’interesse

Per la categoria “miglior attore protagonista” i candidati sono: Bradley Cooper (Maestro), Colman Domingo (Rustin), Paul Giamatti (The holdovers), Cillian Murphy (Oppenheimer), Jeffrey Wright (American fiction).

Per la categoria “miglior attrice “non protagonista le candidate sono: Emily Blunt (Oppenheimer), Danielle Brooks (The color purple), America Ferrera (Barbie), Jodie Foster (Nyad), Da’vine Joy Randolph (The holdovers).

Per la categoria “Miglior sceneggiaturanon originale i candidati sono: American fiction (Cord Jefferson), Barbie (Greta Gerwig, Noah Baumbach), Oppenheimer (Christopher Nolan), Poor Things (Tony McNamara), The zone of interest (Jonathan Glazer).

Per la categoria “miglior sceneggiatura” originale i candidati sono: Anatomia di una caduta (Justine Triet e Arthur Harari), The holdovers (David Hemingson), Maestro (Bradley Cooper e Josh Singer), May December (Samy Burch), Past lives (Celine Song).

 

Oscar 2024

 

Per la categoria “miglior film straniero“, oltre all’italiano “Io capitano” di Matteo Garrone, corrono Wim Wenders con Perfect days (Giappone), Juan Antonio Garcia Bayona con La società della neve (Spagna), İlker Çatak con The teachers’ lounge (Germania) e Jonathan Glazer con La zona d’interesse (Regno Unito)

Per la “Colonna Sonora”: American Fiction (Laura Karpman), Indiana Jones and the dial of destiny (John Williams), Killers of the flower moon (Robbie Robertson), Oppenheimer (Ludwig Goransson) e Poor things (Jerskin Fendrix).

Per la categoria “miglior canzone”: The fire inside (Diane Warren), I’m just Ken (Mark Ronson e Andrew Wyatt), It never went away (Jon Batiste e Dan Wilson), Wahzhazhe (Scott George), What was I made for? (Billie Eilish e Finneas O’Connel).

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Per la categoria “costume” Jaqueline Durran (Barbie), Jaqueline West (Killers of the flower moon), Janty Yates e Dave Crossman (Napoleon), Ellen Mirojnick (Oppenheimer), Holly Waddington (Poor Things).

Per la categoria “trucco“: Golda (Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue), Maestro (Kazu Hiro, Kay Georgiou, Lory McCoy-Bell), Oppenheimer (Luisa Abel), Poor Things (Nadia Stacey, Mark Coulier, Josh Weston), Society of the snow (Ana Lopez Puigcerver, David Marti, Montse Ribè).

Nella categoria “miglior film d’animazione“: The boy and the heron (Hayao Miyazaki e Toshio Suzuki), Elemental (Peter Sohn e Denise Ream), Nimona (Nick Bruno, Troy Quane, Karen Ryan e Julie Zakary), Robot Dreams (Pablo Berger, Ibon Corbenzana, Ignasi Estapè, Sandra Tapia Diaz), Spider-man: across the spider-verse (Kemp Powers, Justin Thompson, Phil Lord, Christopher Miller, Amy Pascal).

Per la categoria “miglior documentario“: Bobi Wine – The people’s president (Moses Bwayo, Christopher Sharp e John Battsek), The eternal memory, Four daughters (Kaouther Ben Hania e Nadim Cheikhrouah), To kill a tiger (Nisha Pahuja, Cornelia Principe e David Oppenheim), 20 days in Mariupol (Mstyslav Chernov, Michelle Mizner, Raney Aronson-Rath).

Categoria “miglior corto documentario“: The ABCs of book banning (Sheila Nevins e Trish Adlesic), The barber of little rock (John Hoffman e Christine Turner), Island in between (S. Leo Chiang e Jean Tsien), The last repair shop (Ben Proudfoot e Kris Bowers), Nai Nai & Wai Po (Sean Wang e Sam Davis).

Per la categoria “miglior corto d’animazione“: Letter to a pig (Tal Kantor, Amit Gicelter), Ninety-five senses (Jerusha Hess, Jared Hess), Our Uniform (Yegane Moghaddam), Pachyderme (Sthephanie Clement, Marc Rius), War is over! (Dave Mullins, Brad Booker).

Per la categoria “miglior cortometraggio“: The After (Misan Harriman, Nicky Bentham), Invincible (Vincent René-Lortie, Samuel Caron), Knight of fortune (Lasse Lyskjaer Noer, Christian Norlyk), Red, white and blue (Nazrin Choudhury, Sara McFarlane), The wonderful story of Henry Sugar (Wes Anderson, Steven Rales).

La curiosità è altissima, l’asticella è stata alzata da questi capolavori che son stati portati sul tavolo del giudizio quindi tenetevi forte che tra meno di due mesi ne sapremo delle belle!

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