Ci sono elementi che non si vedono, ma che restano impressi più di ogni immagine.
Alla terza edizione di The Queen’s Hat Exhibition, uno di questi è stato il profumo.
A firmarlo, ancora una volta, Laboratorio Olfattivo, partner che si conferma nel tempo non solo presenza, ma parte integrante dell’identità stessa del progetto. Una continuità che racconta visione, coerenza e una sensibilità capace di andare oltre l’estetica.
I loro diffusori hanno accompagnato l’intero percorso espositivo, trasformando gli spazi in un’esperienza immersiva, intima, quasi sospesa. Non semplici fragranze, ma vere e proprie suggestioni.

Ogni nota ha dialogato con le creazioni degli hat designer, amplificando la percezione delle forme, dei materiali, dei dettagli. Un equilibrio sottile tra visivo e sensoriale, in cui il profumo non invade, ma avvolge.
È qui che si riconosce la firma di Laboratorio Olfattivo: una ricerca costruita su materie prime pregiate e sull’arte del profumo intesa come linguaggio creativo. Non solo composizioni, ma visioni.

Un universo in cui le idee dei nasi più eclettici diventano scintille, intuizioni, frammenti di sogno. Ogni creazione nasce da un equilibrio tra tecnica e ispirazione.

All’interno di The Queen’s Hat, questo dialogo si è fatto ancora più profondo.
Il cappello, già espressione di identità e visione, ha trovato nel profumo un alleato invisibile ma essenziale, capace di completarne la narrazione.
Un connubio naturale.
Quasi inevitabile.

Perché quando la moda incontra l’arte, e l’arte incontra i sensi, il risultato non è mai solo estetico. È esperienza.
E così, anche quest’anno, l’aria stessa si è fatta racconto.
Un racconto fatto di note leggere, accordi sofisticati, presenze impalpabili che hanno reso ogni spazio unico.
The Queen’s Hat Exhibition continua a costruire esperienze.
E Laboratorio Olfattivo ne è, senza dubbio, una delle espressioni più evocative.
Crediti fotografici: Silvia Menegon – Abraham Caprani
Salve sono una manager esperta in comunicazione, che punta sull’innovazione e la ricerca, il mio settore è legato alla sfera moda anche se la mia cultura e il mio spirito di osservazione mi portano ad avere sfaccettature che sinergicamente si avvicinano all’arte, alla musica e a tutto ciò che svela la nuova tendenza. Adoro il mondo del Fashion che coltiva la cultura e le tradizioni: incantata dalla genialità di un Alexander McQueen e dall’eleganza innovativa di un Jean Paul Gaultier. Sono una sognatrice autentica che crede che le passioni sono l’alimento per concretizzare i sogni, amo viaggiare,visitare musei, conoscere e documentarmi sempre….









