Ieri sera Roma si è colorata di orgoglio, cultura e impegno con i Rainbow Awards, andati in scena nella splendida cornice del Teatro Brancaccio. Una serata intensa e partecipata, che ha fatto il pieno di persone, condotta da Chiara Francini e Alessio Marzilli, che hanno accompagnato il pubblico con ironia, eleganza e grande sintonia lungo tutto lo show.
Sul palco si sono alternati ospiti, testimonianze e momenti di forte emozione, raggiungendo forse il picco con il meraviglioso discorso della drag queen Priscilla, celebrando personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, della musica e della politica che, con il loro lavoro e la loro voce, contribuiscono ogni giorno nella lotta comune dei diritti che ci spettano.

Tra i premi più attesi, quello a Francesca Fagnani, insignita del riconoscimento come personaggio televisivo, per la sua capacità di raccontare la realtà con uno sguardo diretto, intelligente e mai scontato.
Grande applauso anche per Luciana Littizzetto, che ha ricevuto il premio alla carriera. L’attrice e comica ha ringraziato con un video girato il giorno prima, poco prima di entrare in studio a Che tempo che fa, dove ha portato una toccante “letterina” dedicata al tema del consenso: un intervento potente e necessario. In un momento abbastanza critico. Se non l’avete ancora vista, recuperatela subito.

Momento molto apprezzato anche per il premio programma tv, ritirato dal cast di Casa a Prima Vista, nella sua versione romana. Premio da dividere anche con i milanesi, che purtroppo sono rimasti in patria. A catalizzare l’attenzione è stata una splendida Nadia Mayer, in una versione che ricordava Demi Moore: magnetica, elegantissima, un pò sirena. Tanto da essere ribattezzata ironicamente dalla presentatrice “la sirena del mattone”.

La musica è stata protagonista con Big Mama, premiata per il suo contributo artistico e umano, capace di unire energia, autenticità e messaggi importanti. A Maria Elena Boschi è andato il premio per la politica italiana, mentre Teresa Ciabatti è stata premiata per la letteratura, confermando il valore della sua scrittura e del suo sguardo lucido sul presente.

Il riconoscimento come personaggio dell’anno è stato assegnato ad Annalisa, artista amatissima che negli ultimi anni ha saputo reinventarsi, conquistando pubblico e critica con coerenza e personalità.

Nel corso della serata sono saliti sul palco anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e molti altri ospiti, a testimonianza di un evento che non è stato solo una premiazione, ma un vero spazio di incontro e confronto tra mondi diversi, uniti dagli stessi valori.

I Rainbow Awards si confermano così un appuntamento importante, capace di raccontare l’Italia attraverso storie, volti e percorsi che parlano di diritti, rispetto e libertà.
Una serata che lascia il segno e che, soprattutto, invita a continuare il dialogo anche oltre il palco. Una celebrazione che deve continuare anche tutti gli altri 364 giorni dell’anno.
Filippo Moro è uno sguardo curioso sul mondo, capace di trasformare un pensiero in parola con ironia e riflessione. Appassionato di scrittura e osservatore attento della realtà che lo circonda, ama dare forma a ciò che accade, offrendo un punto di vista lucido, chiaro e mai scontato.











