Tra grandi aziende, istituzioni, università e creativi provenienti da diversi Paesi, il Phygital Sustainability Expo è tornato ai Mercati di Traiano per la sua settima edizione. Per due giorni Roma ha ospitato incontri e confronti dedicati ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e della transizione ecologica, con uno sguardo rivolto alle trasformazioni che stanno interessando settori chiave come energia, tecnologia, trasporti, manifattura e moda.
L’evento ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale, manager, ricercatori e professionisti chiamati a confrontarsi sulle sfide che attendono imprese e società nei prossimi anni. Al centro del dibattito, la necessità di costruire modelli di sviluppo capaci di coniugare crescita economica, innovazione e responsabilità ambientale.
Tra i momenti più attesi c’è stata la sfilata narrata andata in scena il 4 giugno alle ore 20.00, che ha trasformato uno dei luoghi più suggestivi della Capitale in una passerella internazionale, sfruttando il paesaggio storico e il meraviglioso tramonto offerto dal cielo di Roma. Sotto le volte di quello che fu il fulcro legislativo del Sacro Romano Impero, dove la pietra istoriata custodisce la memoria di un’Italia capace di coniugare da sempre governo e bellezza.

Protagoniste della serata sono state le creazioni di artisti e stilisti provenienti da tutto il mondo, chiamati a interpretare il tema della sostenibilità attraverso linguaggi, tradizioni e sensibilità differenti. Abiti nati da ispirazioni raccolte da paesi lontani e persino ecopelle proveniente dalle arance. Più che una semplice sfilata, un racconto collettivo costruito attraverso la moda. In passerella si sono alternate visioni creative diverse, accomunate dall’attenzione per l’innovazione, la ricerca e il rapporto tra estetica e responsabilità sociale. Un modo per dimostrare come la sostenibilità possa essere raccontata anche attraverso la cultura e la creatività.

Accanto alla moda, il programma ha ospitato incontri dedicati a energia, finanza, trasporti, tecnologia e formazione. Temi diversi, ma accomunati dalla necessità di ripensare modelli produttivi e strategie di crescita alla luce delle sfide ambientali e sociali che caratterizzano il presente. Un approccio che riflette l’obiettivo dell’evento: favorire il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo accademico e creativi, mettendo a confronto esperienze e prospettive diverse su uno dei temi più centrali del nostro tempo.
Un messaggio che è emerso con particolare forza durante la sfilata, dove artisti e stilisti provenienti da tutto il mondo hanno mostrato come la sostenibilità possa diventare non solo una sfida da affrontare, ma anche una fonte di ispirazione creativa.
Filippo Moro è uno sguardo curioso sul mondo, capace di trasformare un pensiero in parola con ironia e riflessione. Appassionato di scrittura e osservatore attento della realtà che lo circonda, ama dare forma a ciò che accade, offrendo un punto di vista lucido, chiaro e mai scontato.





