Al Sistina, una commedia brillante che parla (anche) al nostro tempo. Ieri sera, alla prima romana di Tootsie, il pubblico ha riso. Ma non solo.
Ha ascoltato, riflettuto, si è riconosciuto. Ed è forse questo il risultato più alto di uno spettacolo che, pur nella sua leggerezza apparente, riesce a toccare corde profonde della contemporaneità.
Ispirato all’iconico film di Sydney Pollack del 1982 con un sorprendente Dustin Hoffman, Tootsie torna in scena in una versione teatrale brillante, intelligente e sorprendentemente attuale, diretta e adattata in italiano da Massimo Romeo Piparo.
Una regia che dimostra sensibilità, misura e una rara capacità: quella di accarezzare la fragilità di una società sempre più esposta, senza mai indulgere nel didascalico.
Il cast è decisamente vincente.

A guidarlo nel doppio ruolo di Michael Dorsey / Dorothy Michaels è Paolo Conticini, che regala al pubblico una prova solida, generosa, mai caricaturale. La sua Dorothy è credibile, ironica, profondamente umana.
Accanto a lui, Mauro Casciari supera a pieni voti una prova tutt’altro che semplice: il suo Jeff è autentico, misurato, perfettamente in sintonia con il ritmo dello spettacolo. Una sorpresa che conquista.

Da spettatrice – prima ancora che da giornalista – ho colto con chiarezza il messaggio più potente dello spettacolo: la capacità di veicolare, con intelligenza e ironia, un sentimento di solidarietà verso il mondo femminile.
È proprio attraverso lo sguardo di un uomo “nei panni di una donna” che emergono, con delicatezza e verità, fragilità, difficoltà, sensibilità troppo spesso ignorate. E questo arriva. Al pubblico, tutto.

Un pubblico eterogeneo, attento, partecipe, che comprende e accoglie.
Dopo il grande successo di critica e pubblico del tour della scorsa stagione, Tootsie torna al Teatro Sistina, dal 22 gennaio al 1° febbraio, confermandosi uno spettacolo capace di divertire senza superficialità, di emozionare senza retorica.

Completano il cast interpreti di grande livello: Beatrice Baldaccini, Ilaria Fioravanti, Matteo Guma, Massimiliano Carulli, Elena Mancuso, Sebastiano Vinci, Fabrizia Scaccia, Denis Scoppetta e Roberto Tarsi, sostenuti da una direzione musicale precisa di Emanuele Friello, dalle scenografie di Teresa Caruso, dalle coreografie di Roberto Croce, dai costumi di Cecilia Betona e dal disegno luci di Daniele Ceprani.

Con il libretto di Robert Horn e le musiche di David Yazbek, Tootsie resta una delle commedie più intelligenti e divertenti di sempre, capace di interrogare – con grazia – temi come identità, ruolo della donna, successo, amore e merito.
Celebre e ancora attualissima la frase finale che riecheggia come una lezione: «Sono stato un uomo migliore da donna di quanto lo sia stato da uomo.»
E forse è proprio qui il cuore dello spettacolo: nell’invito a guardare l’altro con più empatia.
A essere, semplicemente, persone migliori.
Salve sono una manager esperta in comunicazione, che punta sull’innovazione e la ricerca, il mio settore è legato alla sfera moda anche se la mia cultura e il mio spirito di osservazione mi portano ad avere sfaccettature che sinergicamente si avvicinano all’arte, alla musica e a tutto ciò che svela la nuova tendenza. Adoro il mondo del Fashion che coltiva la cultura e le tradizioni: incantata dalla genialità di un Alexander McQueen e dall’eleganza innovativa di un Jean Paul Gaultier. Sono una sognatrice autentica che crede che le passioni sono l’alimento per concretizzare i sogni, amo viaggiare,visitare musei, conoscere e documentarmi sempre….






