Il gesto di Greta Scarano contro la violenza sulle donne, le parole di Susan Sarandon e l’arrivo di Ricky Martin: tre momenti molto diversi raccontano una giornata di Venezia 83.
Venezia continua a dare emozioni. E forse è proprio questo il bello della Mostra: pensi di essere lì per un film, un attore, un abito e improvvisamente accade qualcosa che sposta lo sguardo altrove.
Questa volta a farlo è Greta Scarano. Arriva sul red carpet in rosso, ma non è l’abito a catturare l’attenzione. Sulla guancia porta un segno dello stesso colore, poi si ferma davanti ai fotografi e alza una mano: stop.

Un gesto legato alla campagna #NonÈNormaleCheSiaNormale contro la violenza sulle donne e di genere. Pochi secondi, nessun bisogno di spiegare troppo. In mezzo ai flash e al glamour, quel tappeto rosso diventa lo spazio per ricordare qualcosa che non dovrebbe mai smettere di indignarci.

A Venezia c’è anche Susan Sarandon, protagonista di The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, in Concorso insieme a Luca Marinelli e Alicia Vikander. L’attrice Premio Oscar ha raccontato di essere stata esclusa da alcuni progetti dopo le sue prese di posizione pubbliche sulla Palestina.

Sarandon non è certo nuova a dichiarazioni scomode. A 79 anni continua a esporsi in prima persona, anche quando farlo può avere un prezzo. Si può essere d’accordo oppure no con le sue posizioni, ma la libertà di esprimere ciò in cui crede è da sempre parte della sua storia pubblica.
Poi Venezia cambia registro.

Arriva Ricky Martin e l’atmosfera diventa immediatamente più pop. È alla Mostra come interprete di Hombre al Agua di Gael García Bernal, presentato nella sezione Venezia Spotlight. Giacca bianca di seta a micro pois, camicia coordinata e pantaloni scuri, in Haider Ackermann per Tom Ford. A 54 anni conserva intatto quel magnetismo che lo ha trasformato in una star internazionale. E, diciamolo, quando arriva Ricky Martin è difficile non accorgersene.
Tra i momenti della giornata anche il riconoscimento a Nanni Moretti, che riceve il Premio SIAE “Andrea Purgatori” alla carriera nel cinquantesimo anniversario del suo esordio cinematografico. «Non l’ho mai fatto per dovere, ma sempre per piacere», dice ripensando al suo percorso.
Una giornata molto diversa dalla precedente, com’è giusto che sia. Venezia cambia continuamente volto e continua a sorprenderci. Oggi lo ha fatto con una mano alzata, parole destinate a far discutere e l’arrivo di una star che, dopo tanti anni, sa ancora perfettamente come conquistare la scena.









