Milano Fashion Week 2026: i brand che hanno lasciato il segno New

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In occasione della Milano Fashion Week 2026, il 27 settembre è andato in scena un fashion show curato da Steven G. Torrisi e condotto da Veronica Maya. Un evento che non si è limitato a presentare nuove collezioni, ma che ha raccontato una visione precisa della moda: un universo fatto di creatività, inclusività e valorizzazione dell’identità italiana.

 

Milano Fashion Week 2026

 

Prima ancora dell’inizio della sfilata, gli ospiti sono stati accolti con una serie di gift firmati da alcuni dei brand presenti: una pochette Alviero Martini e prodotti skincare di Hintime Cosmetics, omaggi che hanno trasformato l’attesa in una vera esperienza immersiva.

 

Milano Fashion Week 2026

 

Alviero Martini punta tutto sugli accessori

Tra i marchi presenti, Alviero Martini ha scelto una strada ben precisa: lasciare che fossero le borse a parlare. Modelli e modelle hanno infatti sfilato con look essenziali, caratterizzati da pantaloni neri, leggings neri e semplici t-shirt logate. Una scelta apparentemente minimale, ma efficace nel concentrare tutta l’attenzione sugli accessori.

 

Milano Fashion Week 2026

 

A catturare particolarmente lo sguardo è stata una borsa dalle sfumature viola, una tonalità elegante e romantica che ha inevitabilmente richiamato alla memoria le cromie degli abiti sfoggiati dallo stilista nel giorno del suo matrimonio. Un semplice richiamo estetico o un omaggio ad uno dei momenti più importanti della sua vita? La risposta forse la conosce soltanto lui. Una cosa, però, è certa: Alviero Martini continua a distinguersi per la capacità di trasformare ogni collezione in un racconto personale.

 

Milano Fashion Week 2026

 

L’ospite speciale che ha aperto la passerella
Ad aprire la sfilata è stato Gianni Calignano, che ha portato in passerella una collezione capace di combinare contemporaneità, semplicità e carattere. I suoi abiti dimostrano come l’eleganza possa parlare anche alle nuove generazioni senza rinunciare alla propria identità.

 

Milano Fashion Week 2026

 

A colpire è stato soprattutto il gioco cromatico: accostamenti apparentemente insoliti, come il verde pisello dei calzini abbinato a completi azzurri, che in passerella hanno trovato un equilibrio sorprendente. Una moda che non cerca di stupire a tutti i costi, ma che invita a guardare oltre le regole tradizionali dell’abbinamento.

 

Milano Fashion Week 2026

 

Una passerella davvero per tutti

Spesso si parla d’inclusività, ma può la moda essere davvero inclusiva? Durante l’evento, mentre i brand si alternavano sulla passerella, una professionista traduceva in lingua dei segni gli interventi della conduttrice, permettendo anche alle persone sorde di vivere pienamente l’esperienza della sfilata. Un’iniziativa resa possibile grazie ad Audiocon, che ha dimostrato, con questo piccolo ma grande gesto, che la moda può diventare uno strumento capace di includere, avvicinare e dare spazio a tutti.

 

Milano Fashion Week 2026

 

L’estrosità secondo Gianni Sapone

Se alcuni stilisti hanno scelto la strada dell’eleganza essenziale, Gianni Sapone ha deciso di percorrere quella della provocazione. Le sue creazioni hanno portato in passerella sensualità, trasparenze e dettagli audaci, dando vita a una collezione che non aveva certo l’obiettivo di passare inosservata. Tra giochi di vedo-non-vedo e silhouette ricercate, lo stilista ha costruito una narrazione capace di incuriosire il pubblico e attirare l’attenzione degli ospiti presenti.

 

Milano Fashion Week 2026

 

Una scelta stilistica che divide, sorprende e affascina, ma che conferma ancora una volta come la moda possa essere anche uno strumento per provocare, comunicare e lasciare il segno.

 

Milano Fashion Week 2026

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Le borse luminose che celebrano l’italianità

Tra le proposte più originali viste in passerella ci sono senza dubbio le creazioni di Cristian Raggi. Più che semplici accessori, le sue borse appaiono come vere e proprie sculture luminose. Sembrano progettate non tanto per custodire oggetti, quanto per attirare lo sguardo e trasformarsi in elemento.

 

Milano Fashion Week 2026

 

La collezione, realizzata in collaborazione con Valeria Marini, ruota attorno al concetto di “Soul of Star”, l’anima delle stelle. Come ha spiegato lo stesso designer, l’idea nasce dalla convinzione che spesso siamo inconsapevoli ambasciatori della nostra stessa bellezza. Particolarmente significativa la versione con i colori della bandiera italiana, che sembra voler celebrare l’Italia e il suo patrimonio creativo. La luce che illumina l’interno delle borse appare quasi come una metafora: quella di un Paese che possiede già dentro di sé tutta la luce necessaria per brillare.

 

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Una lettura romantica, forse. Ma osservando la collezione diventa difficile non percepire il forte senso di appartenenza e di fiducia nell’italianità che anima ogni creazione.

 

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Cosa racconta davvero questa Fashion Week?
La Milano Fashion Week è da sempre sinonimo di tendenze, creatività e spettacolo. Eppure eventi come quello curato da Steven G. Torrisi sembrano raccontare qualcosa di più. Abiti, accessori e passerelle si uniscono a valori come inclusività, identità culturale e senso di appartenenza, delineando il messaggio più forte emerso dalla sfilata: la moda può stupire, provocare e affascinare, ma anche valorizzare ciò che siamo e ciò in cui crediamo.

 

Crediti fotografici: Augusto Frascatani – foto per gentile concessione dell’Ufficio Stampa


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